Il disagio giovanile è in aumento e si manifesta in forme sempre più precoci, complesse e talvolta gravi: ansia, depressione, ritiro sociale, aggressività, comportamenti a rischio o illeciti non rappresentano più fenomeni marginali, ma segnali diffusi che interrogano non solo il sistema sanitario, ma l’intero contesto educativo e sociale.
Parte da questa considerazione il nuovo ciclo di incontri dei “Mercoledì della Medicina” - dal titolo “Una mappa per educare insieme - Disagio giovanile come responsabilità adulta e sociale” - promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Piacenza con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e la collaborazione scientifica del Centro Psicopedagogico per l’Educazione e la Gestione dei Conflitti: cinque appuntamenti, in calendario a Piacenza (tutti all’Auditorium della Fondazione, in via Sant'Eufemia 12) tra ottobre e dicembre e destinati alla più ampia platea possibile - dai genitori, al mondo della scuola e dello sport, agli operatori sociali e sanitari, agli amministratori pubblici - con l’obiettivo di analizzare il malessere giovanile come problema di salute pubblica e favorire il dialogo tra sanità, scuola, famiglie e istituzioni, promuovendo una responsabilità educativa condivisa. Tra gli ospiti, l’ex magistrato Gherardo Colombo, il sindaco di Verona ed ex calciatore Damiano Tommasi, lo psicoterapeuta e ricercatore Alberto Pellai, i pedagogisti Milena Santerini, Lucia Castelli, Daniele Novara e Pierpaolo Triani ed Elena Passerini, filosofa e formatrice del Centro PsicoPedagogico.
Il ciclo di incontri è stato presentato nella mattinata del 23 settembre presso la Fondazione di Piacenza e Vigevano da Augusto Pagani, Presidente provinciale dell’Ordine dei Medici e curatore scientifico dell’iniziativa, insieme al vicepresidente della Fondazione, Mario Magnelli, e a Daniele Novara, direttore del Centro Psicopedagogico per l’Educazione e la Gestione dei Conflitti. “Come medici – ha sottolineato Augusto Pagani - sappiamo che ogni sintomo parla della persona e dell’ambiente in cui vive e cresce. Per questo riteniamo che il malessere dei giovani non possa essere interpretato esclusivamente come un problema individuale o patologico, né affrontato soltanto in termini emergenziali o repressivi. Il disagio giovanile appare sempre più come l’espressione di una fragilità educativa diffusa, che coinvolge la famiglia, la scuola, la società e, più in generale, il mondo adulto. Negli ultimi anni si è assistito a un progressivo indebolimento della funzione educativa: in questo contesto, il giovane può sentirsi solo e disorientato, con difficoltà a tollerare la frustrazione e a riconoscere il confine tra diritto e dovere, tra libertà e responsabilità. Il comportamento problematico o trasgressivo diventa così non solo una violazione delle regole, ma un messaggio - spesso espresso in modo disfunzionale - che chiede di essere compreso, senza per questo essere giustificato. Riteniamo che comprendere non significhi assolvere e che prendersi cura non voglia dire rinunciare al limite. Al contrario, la prevenzione del disagio passa attraverso adulti capaci di assumersi una responsabilità educativa, di dire dei “no” motivati e di offrire contenimento, senso e direzione. Consapevoli che questi incontri non potranno proporre soluzioni semplici a problemi complessi, auspichiamo che possano aiutare ad una riflessione seria, profonda e non ideologica sulla responsabilità educativa della comunità adulta”.
“Si rinnova la collaborazione tra Fondazione e Ordine provinciale dei Medici – ha aggiunto Mario Magnelli – con una rassegna dedicata a tematiche di grande attualità, che chiamano in causa soprattutto il mondo degli adulti, affrontate non solo dal punto di vista scientifico ma anche educativo, fornendo occasioni preziose di confronto, dialogo e conoscenza”. “La salute si innesta sulle basi di una buona educazione – ha specificato Daniele Novara -, il fatto che l’Ordine dei Medici affronti queste tematiche rappresenta un segnale davvero forte e significativo: costruire un’alleanza tra medicina ed educazione porta un benessere collettivo ed un vantaggio per tutti. Questa rassegna, con ospiti prestigiosi, offre alla città un programma di alto profilo, ci aspettiamo una grande partecipazione”.
La rassegna gode del patrocinio di Provincia e Comune di Piacenza, della Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), della Regione Emilia Romagna, dell’Ausl di Piacenza e dell’Associazione Genitori per Piacenza.

Di seguito il calendario degli incontri
7 OTTOBRE, ore 21
IL CORAGGIO DI EDUCARE
DANIELE NOVARA - Pedagogista, autore, counselor, fondatore e direttore del Centro PsicoPedagogico
Moderatore GAETANO RIZZUTO - Già direttore del quotidiano Libertà
Riflettere sul rapporto tra clima familiare e benessere psicologico, finalizzato a comprendere l'importanza di regole chiare e relazioni stabili e ad offrire strumenti per una genitorialità autorevole e responsabile.
Focus
• Il cambiamento del ruolo genitoriale
• Paura del conflitto e difficoltà nel porre limiti
• I nuovi modelli educativi e le loro criticità
• Il bisogno dei giovani di contenimento, coerenza e autorevolezza
• L'amore senza limiti non protegge, espone
21 OTTOBRE, ore 21
A SCUOLA PER IMPARARE A VIVERE
MILENA SANTERINI - Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano
PIERPAOLO TRIANI - Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza
Moderatrice NICOLETTA BRACCHI - Responsabile relazioni Esterne Gruppo Libertà
Analizzare le attuali difficoltà educative nel contesto scolastico attuale, con l'obiettivo di valorizzare il ruolo degli insegnanti come figure educative e promuovere alleanze efficaci.
Focus
• La scuola come contesto educativo e non solo istruttivo
• Inclusione fraintesa come rinuncia alle regole
• Il rapporto scuola–famiglia
• Il tema dell’autorevolezza e della delegittimazione dell'autorità docente
• Costruire la giusta distanza educativa
4 NOVEMBRE, ore 18
IL DISAGIO GIOVANILE COME PROBLEMA SANITARIO DELLA COMUNITA’
ALBERTO PELLAI - Medico, psicoterapeuta, ricercatore. Università degli Studi di Milano
Moderatore FILIPPO MULAZZI - Giornalista Ilpiacenza.it
Leggere il disagio giovanile in una prospettiva sanitaria e sociale integrata per promuovere il lavoro di rete tra sanità, scuola, famiglia e società
Focus
• Aumento di ansia, depressione, autolesionismo e disturbi del comportamento
• Abuso di sostanze, violenza, illegalità
• Prevenzione ed intervento tempestivo
• Il ruolo del medico di famiglia, del pediatra e dei servizi territoriali
• Medicalizzazione del disagio e limiti dell’approccio solo clinico
18 NOVEMBRE, ore 21
LE REGOLE PER EDUCARE LA LIBERTA’
GHERARDO COLOMBO - Ex magistrato, giurista, saggista e scrittore
ELENA PASSERINI - Filosofa, formatrice del Centro PsicoPedagogico
Moderatore CARLANDREA TRISCORNIA - Direttore di Piacenzaonline
Comprendere l'impatto del contesto sociale sul benessere emotivo e comportamentale, riflettere sui modelli culturali proposti ai giovani, riaffermare il valore delle regole, dei limiti e della responsabilità personale, riconoscere il ruolo educativo della sanzione nei comportamenti illeciti e violenti.
Focus
• Erosione del concetto di responsabilità personale
• Individualismo, prestazione e fragilità narcisistica
• Il rapporto tra giovani, regole e responsabilità
• Normalizzazione della trasgressione
• Il ruolo dei social network e della cultura digitale
9 DICEMBRE, ORE 21
LO SPORT OLTRE L’AGONISMO
DAMIANO TOMMASI - Sindaco di Verona, già calciatore professionista, presidente Associazione Italiana Calciatori
LUCIA CASTELLI - Psicopedagogista, insegnante, formatrice
Moderatore GIAN LUCA ROCCO - Direttore di Libertà
Valorizzare lo sport come strumento di sviluppo emotivo e relazionale, promuovere modelli sportivi orientati alla crescita e non solo alla performance, rafforzare la collaborazione tra famiglie, società sportive e scuola.
Focus
• Lo sport come contesto educativo e di prevenzione del disagio
• Il valore della disciplina, dell’impegno e della gestione della sconfitta
• Il ruolo educativo dell’allenatore
• I rischi: eccesso di competizione, pressione dei genitori, abbandono sportivo