Il rapporto tra medico e paziente in tempi di comunicazione digitale e social, il futuro del Servizio Sanitario Nazionale, che oggi vive una situazione fortemente critica e, agganciandosi ai purtroppo sempre più frequenti episodi di cronaca, i casi di aggressione e violenza nei confronti degli operatori sanitari. Saranno i temi al centro de "I Mercoledì della Medicina", ciclo di incontri di carattere divulgativo organizzato dall'OMCeO Piacenza in collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano

Tre incontri, ospitati nella cornice del Salone d'Onore di Palazzo Rota Pisaroni (Via Sant’Eufemia 13, Piacenza) a partire dal 9 aprile, per informare i cittadini sull'importanza del Servizio Sanitario Nazionale e sulla necessità di garantirne la sostenibilità, che vedranno protagonisti professionisti sanitari, rappresentanti delle istituzioni e addetti ai lavori, in dialogo con i cittadini. Ciascun tema sarà introdotto da un intervento per tracciare le coordinate dei contenuti e illustrare i dettagli, per poi lasciare spazio a una tavola rotonda di discussione, aperta anche all'intervento del pubblico, come vuole una iniziativa che è pensata proprio come dialogo e reciproco scambio.

L'iniziativa è stata presentata nella mattinata del 2 aprile in Fondazione, nel corso di un incontro al quale hanno preso parte il Presidente dell'OMCeO Piacenza Augusto Pagani, il gastroenterologo e componente del CdA della Fondazione di Piacenza e Vigevano Fabio Fornari, e il senologo Giorgio Macellari. "L'alleanza terapeutica fra medico e paziente è alla base di ogni buona cura e la responsabilità di questo rapporto positivo e paritetico è tanto del medico quanto del paziente - sottolinea Pagani -. Questi incontri si propongono di favorire il dialogo con i cittadini, la condivisione degli obiettivi comuni e delle difficoltà che insieme bisogna superare. Il Servizio Sanitario Nazionale attraversa un momento difficoltà, che origina da un finanziamento non sufficiente, da una programmazione non del tutto adeguata e da una carenza importante di professionisti, medici e infermieri soprattutto. Una situazione che ovviamente determina delle difficoltà, alcuni ritardi e qualche insoddisfazione da parte dei pazienti. Bisogna cercare di informare i cittadini, spiegare i motivi di questa situazione, che non deve essere interpretata come una problematica soltanto locale. Bisogna parlare, capirsi, responsabilizzare i cittadini e renderli parte della governance del nostro Servizio Sanitario Nazionale, un servizio importantissimo al quale non possiamo rinunciare".

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"Un'iniziativa rivolta al pubblico - aggiunge Fornari - e a tutti i nostri pazienti per informarli della situazione in cui versa attualmente il Servizio Sanitario Nazionale, fra tante difficoltà. Una situazione di grande criticità, non solo dovuta al basso finanziamento, il più basso di tutti i Paesi dell'Ocse, ma anche ai tanti problemi che si sono accumulati. Nel 2050, in Italia, il 14% della popolazione avrà più di 80 anni, con un aumento delle necessità di cura; nei prossimi 5-6 anni andranno in pensione 66mila infermieri e 35mila medici, oltretutto la nostra classe medica è una delle più anziane in Europa: ovviamente il saldo tra uscite e entrate è nettamente negativo. Un altro dato molto preoccupante è il taglio nell'ultimo decennio di 10mila posti letto e la chiusura di oltre 70 ospedali; vi sono poi le aggressioni al personale sanitario, aumentate nel 2024 del 33%, e il problema delle cause che induce la cosiddetta medicina difensiva. Anche la grande fuga dei medici non è solo un problema relativo al numero chiuso di medicina, ma riguarda migliaia di professionisti che negli anni sono dati a lavorare all'estero. Si tratta di questioni rilevanti, da affrontare sollecitamente".

"E' giusto acquisire una consapevolezza su questo problema, che ci riguarda tutti - aggiunge Macellari, che parla di "iniziativa importantissima per i cittadini". "Quello del medico - afferma - è un mestiere molto speciale che si fonda su un sapere scientifico, ma anche sul saper essere. Considero la medicina la più completa di tutte le arti, prima o poi tutti la incontreremo, riguarda tutti noi, per questo non si può pensare di tenere separata la componente tecnico-scientifica dalla parte filosofico-umanistica".

Il calendario degli incontri

MERCOLEDÌ 9 APRILE
ORE 18
Roberta Villa, giornalista scientifica, interviene sul tema Il rapporto medico-paziente nel tempo della comunicazione digitale e dei social.
A seguire, tavola rotonda con la partecipazione di Nicoletta Bracchi, responsabile Relazioni esterne Gruppo Libertà; Giorgio Lambri, giornalista di Libertà e Ansa; Augusto Pagani, Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Piacenza; Sara Resi medico di Medicina generale.

MERCOLEDÌ 7 MAGGIO
ORE 18
Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE, interviene sul tema Possiamo salvare il nostro Servizio Sanitario Nazionale? Confronto tra amministratori, professionisti sanitari e cittadini.
A seguire, tavola rotonda con la partecipazione di Paola Bardasi, Direttore generale Azienda Usl di Piacenza; Giorgio Macellari, senologo e dottore in filosofia; Augusto Pagani, Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Piacenza; Giovanni Volpi, direttore ilmiogiornale.net.
L’evento si tiene in collaborazione con il Nucleo Provinciale di Piacenza della Rete Civica
#SalviamoSSN istituita da Fondazione GIMBE.

MERCOLEDÌ 11 GIUGNO
ORE 18
Introducono Andrea Vercelli, direttore Pronto Soccorso Ospedale di Piacenza, Chiara Maffi, medico di Medicina generale e Barbara Fossati, infermiera Capo sala Pronto Soccorso Ospedale Piacenza, sul tema Violenza contro i sanitari: cause, conseguenze e possibili rimedi.
A seguire, tavola rotonda con: Paolo Giuseppe Alfredo Ponta, Prefetto di Piacenza; Ivo Morelli, Questore di Piacenza; Fabio Fornari, gastroenterologo e componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano; Gian Luca Rocco, direttore responsabile Libertà, Telelibertà, Liberta.it.

pdf La Brochure con il programma (124 KB)

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