Nella seduta di martedì 11 marzo la Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge di delega al Governo per la revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria.

L’immatricolazione al primo anno di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria sarà libera, senza test di ammissione; il momento della selezione è spostato al termine del primo semestre di studi e avverrà sulla base di una serie di esami. Per poter accedere agli anni successivi, sarà necessario ottenere un punteggio utile in una graduatoria nazionale unica. La novità riguarda gli atenei statali, i dettagli saranno chiariti negli attesi decreti attuativi.

Come si legge nel provvedimento (articolo 2, comma 1), il Governo “è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per la revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria, in attuazione degli articoli 32 e 34 della Costituzione e nel rispetto dell’autonomia delle università”. Nell’esercizio della delega il Governo deve “prevedere che l’iscrizione al primo semestre dei corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria sia libera” (comma 2, lettera a). Dovranno essere individuate (comma 2, lettera c) “discipline qualificanti comuni che devono essere oggetto di insegnamento nel primo semestre dei corsi di studio di area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria”, e definiti i medesimi corsi “garantendo programmi uniformi e coordinati e l’armonizzazione dei piani di studio per un numero complessivo di crediti formativi universitari (CFU) stabilito a livello nazionale”. L’ammissione al secondo semestre dei corsi di laurea magistrale di cui al comma 1 sarà “subordinata al conseguimento di tutti i CFU stabiliti per gli esami di profitto del primo semestre, svolti secondo standard uniformi, nonché alla collocazione in posizione utile nella graduatoria di merito nazionale” (comma 2, lettera d).

Sarà inoltre necessario (comma 2, lettera e) “garantire, nel caso di mancata ammissione al secondo semestre dei corsi di laurea magistrale di cui al comma 1, il riconoscimento dei CFU conseguiti dagli studenti negli esami di profitto del primo semestre relativi alle discipline qualificanti comuni di cui alla lettera c) solo qualora siano stati conseguiti tutti i CFU stabiliti per gli esami di profitto del primo semestre, ai fini del proseguimento, anche in sovrannumero, in un diverso corso di studi tra quelli di cui alla lettera c), da indicare come seconda scelta rispetto ad uno dei corsi di laurea magistrale di cui al comma 1, rendendo obbligatoria e gratuita la doppia iscrizione limitatamente al primo semestre, nonché individuare modalità per permettere l'iscrizione a corsi di laurea diversi da quelli di cui al comma 1 nonché di quelli definiti ai sensi della lettera c) anche oltre il termine stabilito in via ordinaria”.

Il Governo, “in coerenza con il fabbisogno di professionisti del SSN, determinato dal Ministero della salute, compatibile sotto il profilo economico-finanziario con il finanziamento vigente”, dovrà inoltre “individuare le modalità per rendere sostenibile il numero complessivo di iscrizioni al secondo semestre dei corsi di studio di cui alla lettera c), anche attraverso il potenziamento delle capacità ricettive delle università, nel rispetto di standard innovativi relativi alla qualità della formazione, comunque nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, e dei requisiti previsti per l'accreditamento a livello europeo e internazionale” (comma 2, lettera f). Dovrà inoltre “individuare le modalità atte a consentire l'allineamento del contingente di posti dei corsi di laurea di cui alla lettera d) con i posti disponibili per l'accesso ai corsi di formazione post lauream, tenendo conto del numero delle carenze di organico registrate dal SSN sull'intero territorio nazionale” (comma 2, lettera g) e “introdurre un sistema di monitoraggio dei fabbisogni del personale del SSN, in collaborazione con il Ministero della salute, sentita la Conferenza Stato-regioni, al fine di intervenire a sostegno degli ambiti di specializzazione in cui si registrano le eventuali carenze” (comma 2, lettera h).

LE SLIDE (Dal sito del Ministero dell'Università e della Ricerca)