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Assemblea 2012 OMCeO di Piacenza: la relazione morale del Presidente

Autorità, gentili Signore e Signori, care Colleghe e cari Colleghi

Vi porgo il saluto ed il ringraziamento del Consiglio Direttivo dell' OMCeO di Piacenza per avere accolto il nostro invito a partecipare alla Assemblea ordinaria 2012, che sarà l'occasione, dopo la relazione morale e prima della presentazione da parte del Tesoriere Prof. Mauro Gandolfini del bilancio consuntivo e preventivo, per festeggiare l'ingresso nel nostro Ordine di 27 giovani colleghi ed il raggiungimento del 50° anno di iscrizione da parte di altri 10 colleghi, che vi presenteremo uno ad uno.

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Desidero innanzitutto rivolgere un particolare ringraziamento al nostro ospite, il Presidente della Banca di Piacenza, Avv. Corrado Sforza Fogliani, per averci gentilmente concesso l'uso di questa bellissima sede

Grazie all'Assessore del Comune di Piacenza Sig. Luigi Gazzola, in rappresentanza del Sindaco di Piacenza. al Capitano della Polizia di Stato Dott. Alessandro Ciprani, in rappresentanza del Questore di Piacenza, al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Piacenza Capitano Helios Scarpa, al Comandante della Polizia Municipale di Piacenza Elsa Boemi che ci onorano della loro presenza e testimoniano la attenzione che le più importanti istituzioni della città riservano al nostro Ordine ed alla nostra professione, indiscusso merito di chi ci ha preceduti, cioè il Dott. Rino Riggio, il Dott. Gianfranco Chiappa, il Dott. Giuseppe Miserotti ed i loro Consiglieri e Revisori dei Conti, ai quali tutti va il nostro pensiero affettuoso e riconoscente.

Questa considerazione è per noi motivo di soddisfazione e di orgoglio, e sollecitazione forte a rappresentare un punto di riferimento per i medici e gli odontoiatri e per i cittadini, per quanto si riferisce ai compiti ed alle responsabilità che la legge ci attribuisce:

vigilare alla conservazione del decoro e della indipendenza dell' Ordine

promuovere e favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti

dare il nostro concorso alle autorità locali nello studio e nell'attuazione dei provvedimenti che comunque possono interessare l' Ordine

esercitare il potere disciplinare nei confronti dei sanitari liberi professionisti inscritti nell'albo interporci, se richiesti, nelle controversie fra sanitario e sanitario, o fra sanitario e persona o enti a favore dei quali il sanitario abbia prestato o presti la propria opera professionale

Per quanto attiene alle competenze ed alle responsabilità dei medici e degli odontoiatri nella società di cui fanno parte siamo e saremo a disposizione delle istituzioni e della comunità, senza connotazioni politiche né sindacali, e senza altro fine che l'interesse della collettività.

Affermazioni ovvie e scontate, ma che preferisco comunque ribadire, per due semplici motivi:

rivendicare il diritto dovere di partecipare alla discussione dei problemi di carattere sanitario

testimoniare il nostro personale impegno a rispettare fino in fondo questi principi, comunque e sempre.

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Il Consiglio direttivo considera fondamentale sia il rapporto fra colleghi che quello fra medici e pazienti, ed appunto per questo, nei primi quattro mesi del nostro mandato, abbiamo organizzato degli incontri fra medici, anche di diverse aree professionali, per trattare vari argomenti, soprattutto di carattere etico e deontologico, ed un Convegno sul tema della Medicina difensiva al quale hanno partecipato medici, odontoiatri, avvocati, giornalisti e cittadini, che si è concluso con l'impegno comune a proseguire la collaborazione ed il monitoraggio della realtà locale per limitare le conseguenze negative di una pratica costosa e dannosa che coinvolge tutti e che la società non si può permettere.

Nel nuovo sito web dell'OMCeO di Piacenza, che Vi invito a visitare, (www.ordinemedici.piacenza.it) abbiamo creato un servizio aperto a tutti, chiamato "Punto di ascolto", tramite il quale l'Ordine incontra i medici, i cittadini e le Associazioni che li rappresentano, per migliorare la comunicazione ed il rapporto interpersonale, che vogliamo improntare alla trasparenza ed alla umanità e basare sulla conoscenza e sulla fiducia.

Nel nuovo sito i medici e gli odontoiatri trovano informazioni utili per la professione ed i cittadini, nell'area loro dedicata, denominata lo "Sportello del cittadino", trovano servizi di pubblica utilità, informazioni di carattere sanitario, gli elenchi dei medici competenti, degli Specialisti in medicina dello sport e dei medici che praticano le medicine non convenzionali in modo coerente con le direttive della FNOMCeO e con la positiva valutazione dei requisiti professionali effettuata dalla apposita Commissione del nostro Ordine, a tutela dei cittadini e garanzia che gli esercenti la professione siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Per consentire agli iscritti di adeguarsi alle norme di legge la nostra segreteria è ora in grado di fornire ai liberi professionisti il PIN per l'invio telematico del certificato di malattia e la PEC (Posta Elettronica Certificata) per comunicare con le Pubbliche Amministrazioni. A breve saranno disponibili la tessera di iscrizione all'OMCeO Piacenza in formato magnetico e la implementazione dei servizi informatizzati che consentirà l'invio di messaggi di posta elettronica e di SMS agli iscritti registrati sul sito, per dare loro informazioni in tempo reale.

E' in corso la ristrutturazione della nostra bella e prestigiosa sede, che sarà completata entro la fine del mese e migliorerà la fruizione degli spazi e la organizzazione delle attività di segreteria ed istituzionali.

I costi non peseranno sulla quota associativa, che anzi è stata ridotta di 10 Euro rispetto all'anno precedente, e saranno sostenuti in parte dall'avanzo di gestione degli anni precedenti ed in parte dal risparmio di gestione deliberato dal Consiglio Direttivo per il corrente anno, di cui il Tesoriere Prof. Mauro Gandolfini darà dettagliato conto nella sua relazione, che gli iscritti potranno successivamente leggere nella parte riservata del nostro sito web, unitamente ai verbali delle riunioni del Consiglio.

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Il Consiglio Direttivo, le Commissioni ed il Comitato di redazione stanno lavorando con impegno su queste ed altre attività, aperti al contributo di idee, di proposte e di partecipazione di chiunque ci voglia aiutare a stabilire con gli iscritti e con la cittadinanza rapporti chiari e corretti, basati sulla fiducia.

Quella fiducia che negli ultimi mesi è stata messa a dura prova dalle notizie di cronaca che hanno dato conto del collasso del sistema economico mondiale, delle sue conseguenze a livello nazionale e delle indagini in corso su uomini politici e su amministratori pubblici e privati per accertare fatti illeciti.

Quando manca la fiducia i mercati crollano, i governi cadono, le società si dividono e si combattono.

La crisi della fiducia è stata determinata dalla crisi dei valori e dell'etica, ed è diventata concausa della attuale crisi economica, che è di una gravità senza precedenti.

Per superare gli attuali problemi dobbiamo aver chiara la gravità della situazione, la difficoltà delle soluzioni, la responsabilità delle scelte.

Noi dobbiamo essere in prima linea e dare l'esempio, perché il nostro ruolo nella società, gli impegni che assumiamo con il Giuramento, le norme del nostro Codice Deontologico ci impongono sentimenti e comportamenti onesti e virtuosi.

La nostra professione esige competenza e responsabilità, si basa sul rapporto di reciproco rispetto e di fiducia fra medico e paziente e trova la sua essenza nel bene del malato.

Il rispetto della vita e della dignità della persona, il fine rappresentato dall'interesse del paziente devono essere per tutti noi il riferimento primo ed immutabile al quale improntare la nostra condotta professionale, agendo in scienza e coscienza, usando il sapere accompagnato dal sentimento, dalla spiritualità e dall'etica, che non possono essere disgiunte da alcun atto medico, di cui in ogni caso il medico deve scrupolosamente conservare il segreto professionale, anche quando dalla rivelazione non derivi danno ad alcuno.

Segreto professionale che deve essere rispettato anche nella archiviazione e nella trasmissione informatizzata dei dati sanitari, che inevitabilmente comporta problemi e limiti indefiniti alla condivisione delle informazioni, per la necessità di contemperare la utilità e la efficacia della rete assistenziale con il rispetto della privacy.

Di ogni cura od intervento che intendiamo realizzare dobbiamo fornire la necessaria e completa informazione, ottenere il consenso dal paziente e tenere idonea documentazione, a testimonianza di avere svolto correttamente il nostro incarico professionale, per motivi deontologici ma anche per ridurre il rischio crescente del contenzioso legale.

La libertà e la indipendenza sono gli ovvii ed indispensabili presupposti per il corretto agire di ogni medico e di ogni odontoiatra, anche dipendente o convenzionato. Attenersi a questi valori e difenderli è sempre più difficile, e sempre più rischioso mantenersi in equilibrio fra la cura migliore, quella più appropriata e quella più economica, se si considera il budget; in equilibrio fra la cura più efficace e quella più sicura, se si considerano invece gli eventuali rischi professionali.

Anche per questo ogni decisione terapeutica diventa difficile, perché in effetti deve considerare non solo il bene del singolo paziente ma anche della società nel suo complesso e della reale possibilità di garantire a tutti una buona assistenza sanitaria , tenendo conto della sostenibilità del sistema.

Le condizioni economiche e sociali cambiano, come cambiano, anche più rapidamente, le conoscenze scientifiche; per garantire la qualità della nostra attività professionale siamo pertanto tenuti, dal Codice Deontologico prima che dalla Legge, all'obbligo dell'aggiornamento professionale permanente, con le modalità stabilite dalla vigente normativa, che assegnano agli Ordini professionali un ruolo ed una responsabilità maggiore rispetto al passato, e che comporta sanzioni disciplinari in caso di inosservanza degli obblighi suddetti.

Il potere disciplinare dell'Ordine, di cui il Codice di Deontologia Medica è riferimento obbligato, ne sostanzia e conferma la autonomia riguardo la interpretazione ed applicazione delle norme di etica professionale, in ragione di una forte responsabilità morale.

Tanto forte da prevedere che il medico e l' odontoiatra, nel Giuramento, si impegnino a "prestare la propria opera osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultano in contrasto con gli scopi della professione". Affermando con questo, per i medici e per gli odontoiatri, la superiorità morale del Codice Deontologico rispetto a quello Civile e Penale.

Spero di non avervi troppo spaventati, giovani colleghi, perché non era questo il mio intendimento, ma piuttosto quello di sottolineare l'importanza del giuramento che state per prestare, che non deve essere atto formale ma piuttosto riferimento costante della vostra vita professionale e privata.

Mi piace pensare che in questo momento, per tutte le considerazioni esposte, tutti i medici e gli odontoiatri piacentini rinnovino insieme a voi il Giuramento e l'impegno al rispetto del Codice Deontologico; ne hanno bisogno la nostra professione e la nostra società.

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Prima di passare il microfono ad Andrea Simeone, che è il più giovane dei neo iscritti e che perciò leggerà il Giuramento, consentitemi di ringraziare le colleghe ed i colleghi del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Comitato di Redazione del sito e delle Commissioni ordinistiche per il prezioso e disinteressato contributo che danno alle attività ed ai progetti del nostro Ordine professionale; alle nostre segretarie Nadia Cornelli, Cristina Dieci e Stefania Montanari per la premurosa e paziente collaborazione.

Ordine Provinciale dei Medici ed Odontoiatri di Piacenza. C.FISC. 80000310336. Tutti i diritti riservati.