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"Montagna solidale", conclusa la fase sperimentale del progetto

Primo bilancio per l’innovativo Progetto Montagna Solidale, sostenuto dall’OMCeO Piacenza e realizzato in sinergia con la Fondazione di Piacenza e Vigevano, l’Azienda Usl di Piacenza e alcuni comuni montani del nostro territorio.montagna solidale

Un’esperienza, quasi unica in Italia, che ha permesso di ottenere una significativa mappatura dei bisogni dei cittadini ultra 74enni in Alta Valnure, Valtrebbia e Valdarda: obiettivo è quello di permettere agli anziani, oggi autosufficienti, di rimanere più a lungo possibile al proprio domicilio, vicini alla famiglia e alla realtà sociale di appartenenza.

Il punto sul progetto, partito nel luglio 2016, è stato fatto nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani, insieme ai consiglieri che hanno lavorato sul progetto, il direttore generale Ausl Luca Baldino con il direttore delle attività socio sanitarie Costanza Ceda, il presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza Augusto Pagani e gli amministratori e referenti dei servizi sociali dei Comuni coinvolti.

458 le visite a domicilio finora effettuate dall’équipe, lungo un itinerario di 13mila e 69 chilometri all’interno di un territorio campione composto dai Comuni di Ferriere, Farini, Cortebrugnatella, Zerba, Morfasso, Bettola, Bobbio, Coli e Pecorara.

Il risultato - è stato spiegato - è quello di uno screening completo della popolazione della montagna piacentina sopra i 74 anni che non aveva contatti con il servizio sanitario da cinque anni.

Ne è emerso un quadro positivo per quanto riguarda i bisogni sanitari: solo in 3 casi è stato necessario ricorrere alle prestazioni sanitarie erogate dall'Asl, mentre il 12 per cento degli intervistati ha invece evidenziato piccoli bisogni di carattere sociale. In particolare sono stati segnalati tempestivamente i casi di anziani con particolari bisogni sociali per i quali è stato richiesto un approfondimento.

II progetto ha permesso inoltre di creare una preziosa banca dati congiunta, con i nominativi di alcune persone attualmente non conosciute ai servizi sociali e socio-sanitari integrati.

Montagna solidale è stato svolto con strumenti e metodologia di lavoro specifici, per poterne poi misurare concretamente gli esiti. Dopo uno step iniziale di identificazione del target, condotto a più mani, è stata costituita un'equipe multidisciplínare, che ha poi definito gli strumenti di rilevazione e di valutazione del bisogno socio-sanitario.

La fase sperimentale è stata quindi condotta su un territorio campione per mettere a punto gli strumenti e la metodologia utilizzata.

Il progetto proseguirà, con il monitoraggio anche delle zone basse delle vallate: in cantiere inoltre la possibilità di estenderlo agli anziani della città.

 

- C’è una montagna di anziani in piena salute ma a rischio solitudine - Da Libertà del 12 luglio 2017

- Gli over 74 in montagna: "Più che la salute preoccupa la solitudine" - Da PiacenzaSera.it dell'11 luglio 2017-

- “Montagna solidale”, ultra 74enni in salute. Uno su dieci soffre di solitudine - Da Liberta.it e Telelibertà dell'11 luglio 2017

 

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